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In passato, i requisiti per i visti regionali per lavoratori qualificati in Australia erano caratterizzati da una certa ambiguità. Il Dipartimento degli Affari Interni (DHA) ha ora pubblicato delle linee guida aggiornate per chiarire tali requisiti. Di seguito è riportata una sintesi di questa nuova politica, che spiega in che modo i titolari di visti per le regioni australiane (sottoclassi 491, 489 e 494) possono soddisfare i requisiti di ammissibilità.
Le precedenti disposizioni relative ai visti regionali per lavoratori qualificati sponsorizzati dal datore di lavoro erano restrittive; il recente aggiornamento introduce una maggiore flessibilità nei requisiti di conformità per i titolari di visto. La politica aggiornata riconosce espressamente il lavoro a distanza come un metodo accettabile per adempiere agli obblighi previsti dal visto e non richiede più che il lavoro venga svolto da una sede fisica tradizionale.
Questo aggiornamento chiarisce che il lavoro a distanza è conforme alla Condizione 8579 per i titolari dei visti 491, 494 e 489, a condizione che siano soddisfatti i criteri specificati. Ecco una panoramica dettagliata di cosa ciò comporti:
In base a questo aggiornamento, i titolari di un visto regionale per lavoratori qualificati nelle aree regionali designate (DRA) che «svolgono abitualmente le proprie mansioni lavorative da una sede situata all’interno di tale area» soddisfano la condizione 8579, anche se il loro datore di lavoro ha sede all’estero o in aree metropolitane.
Ai sensi delle condizioni relative al visto provvisorio regionale, il lavoro a distanza è considerato conforme quando:
Se il tuo contratto di lavoro è stipulato con un'azienda estera, per essere in regola dovrai fornire la prova che la retribuzione viene versata sul tuo conto bancario australiano e che l'imposta sul reddito è dovuta in Australia.
Il riconoscimento del lavoro a distanza nell'ambito dei visti regionali per lavoratori qualificati comporta che i precedenti limiti temporali imposti ai visti regionali provvisori non siano più applicabili.
In base alla normativa precedente, i migranti qualificati non potevano lavorare per più di 60 o 90 giorni consecutivi al di fuori di un’area regionale designata. Tali disposizioni sono state sostituite da una valutazione volta a stabilire se le mansioni lavorative vengano svolte frequentemente e regolarmente all’interno di un’area regionale designata.
Il DHA valuta ora il luogo di lavoro in base alle circostanze individuali, valutando in particolare il luogo in cui il titolare del visto svolge abitualmente le proprie mansioni lavorative.
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Per il visto regionale per lavoratori qualificati in Australia sono previste alcune esenzioni, che riguardano in genere i lavoratori del settore dei trasporti.
Le esenzioni previste dai visti regionali per lavoratori qualificati si applicano agli addetti ai trasporti, quali:
I lavoratori del settore dei trasporti che soddisfano i requisiti possono essere esentati dalla Condizione 8579, a condizione che:
I titolari di visto possono essere ritenuti non conformi se:
Il Dipartimento degli Affari Interni valuta la conformità sulla base dei documenti forniti a conferma del rispetto delle condizioni del visto. I documenti richiesti possono includere:
Secondo l'aggiornamento del DHA, la conformità per le situazioni più comuni relative al lavoro e agli spostamenti viene valutata come segue:
Il rispetto dei criteri previsti da questo visto rimane fondamentale per ottenere la residenza permanente. Tuttavia, chi presenta una nuova domanda avrà ora una comprensione più approfondita della natura del proprio visto. Questo aggiornamento delle linee guida fornisce ulteriori indicazioni in merito ai requisiti per la residenza permanente (sottoclasse 191), aiutando i richiedenti a comprendere i propri obblighi di conformità.
Di seguito è riportata una breve panoramica di cosa comporta questo aggiornamento per i titolari di visto:
✔ Maggiore flessibilità per i lavoratori da remoto
✔ Riconoscimento delle moderne modalità di lavoro
✔ Sono consentiti viaggi occasionali
✔ Un percorso più chiaro verso la residenza permanente
Sia che stiate presentando una nuova domanda di visto regionale per lavoratori qualificati, sia che desideriate lavorare da remoto, è fondamentale comprendere appieno gli obblighi di conformità. Errori anche minimi possono causare ritardi nell'elaborazione della pratica o esiti negativi della domanda di visto. La politica aggiornata chiarisce i requisiti di conformità, ma i richiedenti potrebbero trarre vantaggio da una consulenza professionale per garantire il rispetto costante di tali obblighi.
Presso Australian Migration Lawyers, il nostro team offre consulenza legale strategica su tutti i tipi di visto, compresi i visti di lavoro qualificati per le regioni. Aiutiamo i clienti a comprendere i propri obblighi e forniamo indicazioni dettagliate su misura per le circostanze individuali.
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Sì. Secondo questo aggiornamento, è possibile lavorare da remoto con questi visti regionali.
Sì. È possibile lavorare da remoto per un datore di lavoro con sede in un’area metropolitana pur risiedendo in una zona regionale, purché si tratti di una DRA.
Sì. A condizione che tu soddisfi i requisiti previsti dal visto, puoi lavorare per datori di lavoro stranieri con un visto regionale.
Questo dipenderà dalla frequenza e dalla regolarità con cui svolgi attività lavorative al di fuori della tua DRA. Tuttavia, se dedichi lo stesso tempo sia al lavoro all’interno della DRA che al di fuori di essa, potresti violare i requisiti del visto.
Sì, alcuni lavoratori del settore dei trasporti, compresi i corrieri, sono esenti dai criteri regionali in materia di visti e possono recarsi al di fuori delle DRA per motivi di lavoro.
Per dimostrare che si vive e si lavora in una zona DRA sono necessari documenti relativi al mutuo, avvisi di accertamento dell'ATO, buste paga, contratti di locazione e altre prove pertinenti.
Purché rispetti i requisiti regionali in materia di visti, continuerai ad avere diritto alla residenza permanente.

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