In primo luogo, è sempre importante assicurarsi che i propri recapiti siano aggiornati presso il Dipartimento per evitare di perdere la corrispondenza importante. Se si riceve una lettera ai sensi dell'articolo 116, è indispensabile agire con rapidità e professionalità.
Il primo passo da compiere dopo aver ricevuto l'avviso è rivolgersi a un avvocato specializzato in migrazione. In caso di cancellazione, una possibilità è quella di contestare i motivi addotti o di fornire le ragioni per cui il visto non dovrebbe essere cancellato. Ciò richiede un'attenta argomentazione legale da parte di un avvocato esperto.
Il tempo tipico di risposta del richiedente a un avviso di intenzione di rifiuto (NOICC) varia da 5 a 28 giorni. A seconda di alcune situazioni, come la detenzione per immigrazione, questo periodo potrebbe essere più breve, ad esempio 3 giorni lavorativi. Se il richiedente non risponde entro questo periodo di tempo, il delegato può procedere a decidere sulla domanda senza ulteriori input, di solito con il rifiuto del visto. Se l'avviso viene notificato di persona, sappiate che il vostro visto può essere annullato immediatamente. Chiedete un tempo sufficiente per rispondere e fornire argomentazioni fondate su prove.
Se il vostro visto viene annullato, diventerete illegali, il che potrebbe portare alla detenzione. Considerate la possibilità di richiedere un visto "E" provvisorio, ma sappiate che il rifiuto può comportare la detenzione. Una risposta tardiva o imprecisa può avere un impatto negativo sul vostro status di visto. Inoltre, è fondamentale considerare le implicazioni della violenza domestica, l'interesse pubblico e qualsiasi fatto particolare relativo al vostro caso. Anche la comprensione delle procedure stabilite dal Refugee Review Tribunal e dal Migration Review Tribunal può essere utile. Inoltre, la decisione di concedere o annullare il visto può essere influenzata dal Ministro, in base alle informazioni fornite e ai fattori di rischio associati.