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Che cos’è il Contratto collettivo di lavoro per il settore della carne (MILA) in Australia?

Vedi tutti gli articoliChe cos’è il Contratto collettivo di lavoro per il settore della carne (MILA) in Australia?
Lavoro e competenze
Avvocato senior - Avvocato senior in materia di migrazione australiana
2 marzo 2026
minuto di lettura

Come funziona il contratto collettivo del settore della carne ai sensi della legislazione australiana in materia di immigrazione

Il Meat Industry Labour Agreement (MILA) è un accordo di lavoro settoriale formale che consente ai datori di lavoro australiani del settore della lavorazione della carne, che soddisfano i requisiti, di sponsorizzare lavoratori stranieri per far fronte alla persistente carenza di manodopera nei macelli e negli stabilimenti di lavorazione della carne. Esistono accordi di lavoro settoriali anche per altri settori, quali l'industria lattiero-casearia, l'assistenza agli anziani, l'orticoltura, la suinicoltura, la pesca e la pubblicità, ciascuno dei quali è adattato alle specificità del settore in questione.

Il programma MILA costituisce un percorso migratorio strutturato, concepito appositamente per rispondere alle esigenze operative del settore della lavorazione delle carni rosse, in particolare nelle regioni dell'Australia. Questi accordi vengono elaborati a seguito di un'ampia consultazione con le parti interessate del settore e sono pensati per far fronte alla carenza di manodopera che si registra attualmente.

I datori di lavoro devono presentare al Dipartimento degli Affari Interni una richiesta di accordo di lavoro (business case), dimostrando la necessità di assumere lavoratori stranieri e fornendo prove del fatto che non sia stato possibile assumere personale australiano.

Finalità del contratto collettivo di lavoro per il settore della carne

Lo scopo principale di MILA è quello di:

  • Affrontare la carenza cronica di manodopera nei ruoli legati alla lavorazione della carne,
  • sostenere la stabilità economica regionale,
  • garantire percorsi migratori strutturati e regolamentati,
  • Garantire il rispetto della legislazione australiana in materia di lavoro e immigrazione.

È stato concepito per conciliare le esigenze della forza lavoro con una solida tutela dei lavoratori e un controllo normativo.

Quadro giuridico ai sensi della legge sull'immigrazione del 1958

Il MILA opera ai sensi della Legge sull'immigrazione del 1958 (Cth) e del Regolamento sull'immigrazione del 1994 (Cth).

Consente ai datori di lavoro di sponsorizzare i lavoratori nell'ambito della categoria "Accordo di lavoro" dei visti sponsorizzati dal datore di lavoro. La partecipazione non è automatica: i datori di lavoro devono ottenere l'approvazione e devono rispettare tutti i termini dell'accordo e i requisiti di legge. I termini dell'accordo vengono definiti in consultazione con il settore interessato e, ove applicabile, con il sindacato di categoria, al fine di garantire la conformità agli standard settoriali e alle condizioni di lavoro.

Competenze richieste: percorsi per l'ottenimento del visto e della residenza permanente (PR)

Nell'ambito del programma MILA, i datori di lavoro possono generalmente accedere a:

Ai sensi del Contratto collettivo di lavoro per l'industria della carne, i datori di lavoro possono indicare solo la professione di «addetto qualificato alla lavorazione della carne», che comprende ruoli quali disossatore, affettatore e macellatore. Non esiste un codice ANZSCO (Australian and New Zealand Standard Classification of Occupations) per la professione di "lavoratore qualificato nel settore della carne"; per indicare questa professione si utilizza invece il codice 070499. Il contratto consente ai datori di lavoro di sponsorizzare lavoratori qualificati stranieri per un periodo temporaneo fino a quattro anni e/o per la residenza permanente.

Requisiti relativi alla verifica del mercato del lavoro e alla pianificazione della forza lavoro

Prima di accedere a MILA, i datori di lavoro devono dimostrare:

  • Iniziative di reclutamento concrete e costanti in Australia
  • Prove relative alla pubblicità e ai tentativi di assunzione non andati a buon fine,
  • Strategie di pianificazione della forza lavoro,
  • Un impegno a favore della formazione dei lavoratori australiani.

La verifica del mercato del lavoro è un requisito fondamentale e deve rispettare gli standard di legge.

Obblighi del datore di lavoro in materia di sponsorizzazione e criteri di ammissibilità

Per partecipare al programma MILA, i datori di lavoro devono:

  • Diventa un datore di lavoro competente e assumi lavoratori qualificati provenienti dall'estero a tempo pieno,
  • essere in regola con la legge ed essere finanziariamente sostenibile,
  • Dimostrare l'esistenza di una reale carenza di manodopera,
  • Rispettare gli impegni relativi alla formazione e alla pianificazione del personale,
  • Investire nella formazione, spesso destinando una percentuale delle retribuzioni lorde alla formazione dei lavoratori locali, come previsto dall'accordo,
  • Rispettare la normativa in materia di lavoro e immigrazione,
  • Versare il contributo al Fondo per la formazione degli australiani (SAF).

Gli sponsor sono soggetti a obblighi di monitoraggio e rendicontazione continui.

Principali norme in materia di diritto del lavoro e diritto industriale

Il programma MILA non prevale sulla legislazione australiana in materia di lavoro. I lavoratori sponsorizzati godono di piena tutela ai sensi delle norme nazionali in materia di lavoro e degli accordi collettivi.

Premio per l'industria della carne (MA000059)

Il Meat Industry Award (MA000059) stabilisce le retribuzioni minime, gli straordinari, le indennità, le maggiorazioni e le categorie professionali per i lavoratori del settore della lavorazione della carne.

I datori di lavoro devono garantire che i lavoratori assunti con contratto di sponsorizzazione godano di diritti almeno equivalenti a quelli previsti dal contratto collettivo o dall'accordo aziendale applicabile.

Contratti aziendali nel settore della lavorazione della carne

Alcune strutture operano in base a contratti collettivi registrati approvati dalla Fair Work Commission. Ove applicabile, i lavoratori sponsorizzati devono beneficiare di condizioni non meno favorevoli di quelle previste dal contratto per i dipendenti australiani.

Retribuzione media annua di mercato e soglie di reddito per l'immigrazione

I datori di lavoro devono versare:

  • Almeno il salario medio annuo di mercato (AMSR) per la professione,
  • Almeno la soglia di reddito prevista per l'immigrazione (a meno che non si applichi una deroga ai sensi dell'accordo).

Lo stipendio deve corrispondere a quanto guadagnerebbe un lavoratore australiano con un profilo equivalente.

Standard nazionali in materia di occupazione e Fair Work Act 2009

Tutti i lavoratori sponsorizzati sono tutelati dal Fair Work Act 2009 (Cth) e dagli Standard Nazionali in materia di Occupazione (NES), tra cui:

  • Numero massimo di ore settimanali,
  • Diritto alle ferie,
  • Diritti relativi ai giorni festivi,
  • Disposizioni in materia di preavviso e licenziamento per esubero,
  • Tutela contro il licenziamento ingiustificato.

Lo status di migrante non limita i diritti sul posto di lavoro.

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Conformità, monitoraggio e applicazione

Obblighi di monitoraggio e rendicontazione in materia di sponsorizzazioni

I datori di lavoro soggetti alla normativa MILA devono:

  • Assicurarsi che i lavoratori svolgano solo mansioni autorizzate,
  • Tenere registri accurati relativi alle buste paga e alle assunzioni,
  • Comunicare al Ministero degli Interni eventuali modifiche sostanziali,
  • Collaborare alle verifiche e alle ispezioni in loco.

Sanzioni amministrative, provvedimenti disciplinari e divieti di sponsorizzazione

Il mancato rispetto di tali disposizioni può comportare:

  • Sanzioni amministrative di notevole entità,
  • Notifiche di violazione,
  • Revoca dell'approvazione della sponsorizzazione,
  • Restrizioni sulle future sponsorizzazioni,
  • Conseguenze in materia di visto per i lavoratori interessati.

Il ruolo del Garante per il lavoro equo

Il Fair Work Ombudsman vigila sul rispetto della normativa sul lavoro negli stabilimenti di lavorazione della carne e può avviare indagini in caso di retribuzioni insufficienti, pratiche non sicure o violazioni delle condizioni previste dai contratti collettivi.

Situazione del settore e sviluppi normativi

Carenza di manodopera a livello regionale nel settore della lavorazione delle carni

Molti stabilimenti di lavorazione della carne sono situati in zone regionali e remote dove la carenza di manodopera è particolarmente grave. La disponibilità di manodopera può variare a causa di:

  • Domanda stagionale,
  • Mobilità della popolazione,
  • I cicli economici.

MILA è stata sviluppata per far fronte a queste carenze strutturali.

Impostazioni relative alla politica migratoria e limiti massimi per i visti per lavoratori qualificati

MILA opera nell'ambito di programmi di immigrazione più ampi, che comprendono limiti massimi per i visti, priorità politiche e valutazioni del mercato del lavoro. Le politiche governative possono evolversi nel tempo, influenzando i tempi di elaborazione delle pratiche e i requisiti relativi alle professioni ammissibili.

Percorsi verso la permanenza per i lavoratori sponsorizzati

I lavoratori idonei possono passare dalla residenza temporanea a quella permanente attraverso il programma "Accordo di lavoro" (sottoclasse 186), a condizione che:

  • Rispettare i requisiti relativi alla durata del rapporto di lavoro. (Non vi è alcun limite di età per il visto per carenza temporanea di manodopera qualificata (sottoclasse 482) destinato agli addetti qualificati del settore della lavorazione della carne),
  • Candidatura continua da parte del datore di lavoro,
  • Rispetto dei requisiti relativi alle competenze e all'età (in base ai termini dell'accordo). I richiedenti che lavorano in aree regionali di categoria 2 e 3 devono avere meno di 55 anni al momento della presentazione della domanda per determinati visti.

Il Contratto collettivo del settore della carne consente ai datori di lavoro di sponsorizzare lavoratori stranieri qualificati nella categoria professionale di «operai qualificati nel settore della carne» per un periodo temporaneo fino a quattro anni e/o ai fini dell'ottenimento della residenza permanente.

La residenza permanente è subordinata a determinate condizioni e non è automatica.

Linee guida pratiche per datori di lavoro e lavoratori

I datori di lavoro devono:

  • effettuare un'analisi approfondita del mercato del lavoro,
  • Garantire la corretta gestione dei sistemi relativi alle buste paga e alla conformità normativa,
  • Monitorare attentamente gli obblighi di sponsorizzazione,
  • Pianificare in modo strategico il fabbisogno di personale.

I lavoratori devono:

  • Comprendere le condizioni specifiche relative al proprio visto,
  • Assicurarsi che le condizioni di impiego corrispondano alla candidatura approvata,
  • Chiedete consiglio se le condizioni di lavoro sembrano non essere conformi alle disposizioni del contratto collettivo o dell'accordo.

Una consulenza legale tempestiva può ridurre i rischi ed evitare costose questioni di conformità. Noi di Australian Migration Lawyers collaboriamo strettamente con le aziende del settore della lavorazione della carne per redigere domande di contratti di lavoro conformi alla normativa, gestire in modo efficiente le procedure di visto e implementare sistemi interni di conformità. Forniamo inoltre consulenza ai lavoratori sponsorizzati in merito alle condizioni dei visti, ai percorsi verso la residenza permanente e alle tutele sul posto di lavoro, assicurandoci che sia i datori di lavoro che i dipendenti comprendano i propri diritti e obblighi ai sensi del MILA.

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Domande frequenti

Quali sono le procedure di richiesta del visto previste dall'accordo sul lavoro nel settore della carne?

In genere:

  • Sottocategoria 482 – Professioni richieste (percorso «Accordo sul lavoro»)
  • Sottocategoria 186 – Programma di nomina da parte del datore di lavoro (percorso dell’accordo di lavoro per la residenza permanente)

La disponibilità dipende dai termini dell'accordo in vigore.

I datori di lavoro devono effettuare una verifica del mercato del lavoro prima di presentare domanda per il MILA?

Sì. I datori di lavoro devono dimostrare di aver compiuto sforzi concreti per assumere lavoratori australiani prima di richiedere l'autorizzazione a sponsorizzare lavoratori stranieri nell'ambito del programma MILA.

Quali requisiti salariali devono soddisfare i datori di lavoro ai sensi della legge MILA?

I datori di lavoro devono corrispondere almeno la retribuzione annuale di mercato e rispettare le soglie di reddito previste dalla normativa sull'immigrazione, oltre a ottemperare al contratto collettivo del settore della carne o all'accordo aziendale.

I lavoratori sponsorizzati nell'ambito del programma MILA possono richiedere la residenza permanente?

Sì, qualora il contratto preveda un percorso di inserimento a tempo indeterminato e il lavoratore soddisfi i requisiti di ammissibilità, tra cui la durata del rapporto di lavoro e i criteri relativi alle competenze.

Cosa succede se un datore di lavoro viola gli obblighi previsti dal contratto collettivo di lavoro del settore della carne?

Le violazioni possono comportare sanzioni civili, la revoca della sponsorizzazione, il divieto di sponsorizzazione e ripercussioni sul visto dei lavoratori sponsorizzati. Potrebbero intervenire sia le autorità competenti in materia di immigrazione che quelle preposte alla regolamentazione del mondo del lavoro.